Sentiero Natura Macchiatonda - Un nuovo volo

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Sentiero Natura Macchiatonda - Roma (Lazio)

 

Foto di Riserva naturale Regionale di Macchiatonda

Come arrivare - Autostrade:

Autostrada A12: Roma-Civitavecchia (uscita Civitavecchia Sud)

Come arrivare - Viabilità ordinaria:

La Riserva ha l'ingresso al km 50 della SS1 Aurelia. La riserva è raggiungibile da Roma o da Civitavecchia con gli autobus di linea

Specie osservabili:

La varietà floristica attrae i rappresentanti di quasi tutte le famiglie di uccelli, che sono presenti nell’arco dell’anno con più di 200 specie . Sulle spiagge è sempre presente il raro gabbiano corso, il beccapesci, le varie sterne e d’inverno il cormorano. Tra i limicoli la pivieressa, la beccaccia di mare e i piovanelli tridattili; numerosi i passeriformi; la cappellaccia calandra, allodola, strillozzo, calandrella sono presenti e nidificanti. Tra i rapaci sono frequenti il falco di palude, il gheppio, il pellegrino e varie albanelle, oche selvatiche, fischioni, canapiglie, mestoloni e alzavole oltre ai nidificanti folaga, germano reale, tuffetto e gallinella d’acqua.

 
Percorribilità con passeggino:
Eventuali punti di sosta:
No
Presenza aree pic-nic:
No
Presenza servizi igienici lungo il percorso:
No
Per disabili:
Presenza fasciatoio:
No
Da non perdere:

La Festa di Primavera,  che si svolge tra marzo e aprile, e la Festa del Mare,  a fine settembre. In queste occasioni è possibile visitare gratuitamente la Riserva, conoscere importanti realtà scientifiche e artistiche del territorio, degustare prodotti tipici e riscoprire attività produttive tradizionali.
Per informazioni:Sede: Via Aurelia, 455 - Città di S. Marinella
Tel.:  0766/571097 

Foto Marshall-RSPB , Strillozzo e  M.Mendi, Chiurlo

STRILLOZZO-Tom-Marshall-Rspb

 

Chiurlo-MMendi
Presenza luoghi di ristoro lungo il percorso: No
Presenza centri visita, musei ecc.:

Centro Visite della Riserva di Macchiatonda

  - 00058 Santa Marinella (RM)
Tel.  0766/573032  - E-mail:  info@riservamacchiatonda.org

Il Centro Visite è situato al piano terra dei locali "La Scogliera" del Castello di Santa Severa (km 52,600 S.S. Aurelia), presso i quali è ubicata anche la sede della Riserva.
E' composto da varie sezioni in cui sono esposti reperti faunistici e floristici dei diversi ambienti della Riserva.
Il visitatore potrà anche ammirare le specie che abitano il nostro mare nel realistico acquario marino mediterraneo.
Il centro visite ospita infine una mostra fotografica permanente sulla Riserva di Macchiatonda e sui Monti della Tolfa.

Per scuole o gruppi è necessario prenotare la visita presso la Direzione (situata nel Castello di Santa Severa) ai numeri telefonici 0766/573032 o 0766/571097 - E-mail: info@riservamacchiatonda.org

Periodo consigliato per la visita:

Tutto l'anno, ma in alcuni periodi la Riserva può essere chiusa per non disturbare la nidificazione di alcune specie. 

Birdwatching (visita libera)
Giovedì: dalle ore 14.30 alle 17.00 (ingresso dalle ore 14.15 alle ore 14.30)
Sabato e Domenica: dalle 10.00 alle 12.30 (ingresso dalle ore 9.45 alle ore 10.00) dalle 14.30 alle 17.00 (ingresso dalle ore 14.15 alle ore 14.30) 

Per info telefonare al cell. di servizio Guardiaparco n° 3452554653 - E-mail: info@riservamacchiatonda.org

Partenza:

Dal parcheggio della Riserva, seguendo le frecce

Arrivo:

Capanni ai laghetti

 
Lunghezza itinerario:

2 km circa

Descrizione itinerario:

Il nostro itinerario ha inizio dietro la piccola casetta di legno vicino al parcheggio. Superato il primo dei tanti ponticelli di legno che incontrerai durante il cammino, si gira attorno al piccolo bosco di alloro e olmo (il laureto), la macchia più o meno circolare che ha dato il nome alla riserva.
Questa prima parte dell'itinerario si conclude con una sosta alla "piscina", una piccola depressione circolare trasformata, grazie ad un costante rifornimento idrico, in un delizioso stagno perenne regno di libellule e rane.
Lasciata la piscina, si attraversa la parte orientale della zona di ripopolamento arboreo per arrivare, tra due piccoli ponticelli, al recinto delle tartarughe. Nei capanni di avvistamento è importante muoversi con cautela. Si prosegue in un paesaggio aperto, occupato fino a pochi anni fa da colture agricole ed oggi ricco di una flora erbacea o semiarbustiva che, seppure non abbia particolare rilevanza botanica, crea un ambiente con una buona biodiversità: il prato naturale. La fisionomia dei prati cambia man mano che ci avviciniamo al mare, per influenza del vento salso e delle mareggiate, che possono invadere periodicamente i terreni prossimi alla riva, ed è lì che ora ci porta il sentiero.
Nel pur breve tratto di spiaggia che ora percorrerete si possono raccogliere e osservare molte conchiglie diverse, insieme ad altri resti spiaggiati come "palle" di posidonia, alghe, uova di molluschi e scheletri di ricci di mare. Dopo la sosta sulla spiaggia, rientriamo per compiere un ultimo tratto di cammino in direzione dell'idrovora, attraverso una zona acquitrinosa ricca di giunchi.
Sono visibili gli osservatori che vi permetteranno di avvicinare gli animali ad una distanza ben minore di quella "di fuga". Dentro le postazioni di osservazione troverete tavole che vi aiuteranno nel riconoscimento delle specie e nella conoscenza delle loro abitudini.
Arrivati all'ultimo capanno, nei pomeriggi invernali spesso ci sorprende uno struggente tramonto tra voli di eccitate anatre che iniziano a sorvolare gli stagni, e sale in noi forte, la sensazione senza tempo di sentirci parte del più alto segno divino: LA NATURA.
I non vedenti possono accedere ad un sentiero pianeggiante ove 10 stazioni attrezzate con pannelli braille esplicitano le caratteristiche naturalistiche dei siti: alcune esaltano le sensazioni olfattive o tattili, in altre il rumore del mare evoca il paesaggio costiero.
Per i carrozzati è stato previsto un particolare spazio nei capanni da dove possono osservare gli uccelli degli stagni; i sentieri sono sottoposti a particolare cura per evitare al massimo i disagi.