Aquila reale, Corvo imperiale, Falco pellegrino, specie legate al castagneto
Foto del Parco dei Cento Laghi
Due aree attrezzate per la sosta ed il pic-nic e presenza di due bivacchi per il pernottamento (su prenotazione)
Due aree attrezzate per la sosta ed il pic-nic e presenza di due bivacchi per il pernottamento (su prenotazione)
Nel paese di Casarola e presso gli essiccatoi
I maestosi voli dell’Aquila reale, l’area degli essiccatoi, la carbonaia didattica.
Aquila reale, foto M.Mendi
Trattoria Da Severo Loc. Casarola - Monchio delle Corti -Tel. 0521 896151 gradita la prenotazione
No
No
- Albergo Ghirardini Bosco di Corniglio - Tel. 0521/889123
- Rifugio Lagdei - Loc. Lagdei - Corniglio - Tel. 0521/889353
Foto del Parco dei Cento Laghi
Da maggio a settembre
Paese di Casarola, nei pressi della bacheca “a libro” dove è possibile consultare la carta topografica del sentiero.
Paese di Casarola, da dove si parte
Circa 4 km con un tempo di percorrenza di circa 2 ore ed un dislivello di 150 m (min. 925 m, max. 1075 m)
Il percorso parte dal paese di Casarola, nei pressi della bacheca “il libro” dov’è possibile dare uno sguardo alla carta topografica del sentiero, si inoltra lungo la strada sterrata che conduce verso Montebello e, dopo circa 800 metri, arriva nel castagneto nel quale il Parco ha realizzato importanti strutture per la valorizzazione e la fruizione di questo ambiente così prezioso e caratteristico. Sono infatti stati ristrutturati quattro vecchi essiccatoi per castagne, ricavandone due bivacchi (otto posti letto), un corpo servizi igienici, un essiccatoio didattico ed un’area attrezzata con tavoli, panche e barbecue. Poco più a valle, a sinistra del percorso, c’è un’altra area attrezzata con tavoli, barbecue, fontana e, nelle immediate vicinanze, alcune piazzole per le tende.
Poco dopo il percorso devia verso destra ed inizia una salita che porta ad abbandonare il castagneto per inoltrarsi nel bosco misto di latifoglie (querce, ciliegi, faggi, ecc.) fiancheggiato da prati e pascoli. Il panorama si apre verso l’alta Val Bratica e l’imponente parete rocciosa di Groppo Sovrano, e con l’aiuto della fortuna si potranno ammirare i maestosi voli dell’Aquila reale.
Finita la salita, la strada ricomincia a scendere ed è possibile sostare in una piccola area dov’è presente una carbonaia didattico-dimostrativa, il cui funzionamento è descritto con chiarezza nella bacheca a fianco. L’itinerario continua attraverso i prati-pascoli dove, nel periodo estivo, il silenzio è rotto dallo scampanellio delle vacche al pascolo e riconduce in breve tempo all’abitato di Casarola, dal quale si era partiti.





