- Autostrade A/18 Messina - Catania ovvero A/29 Palermo -Catania.
- Autostrada A/29 - uscita a Catenanuova
- Proseguire per Catania e raggiungere la S.S. 121 attraverso la strada dei Calanchi (dir. Biancavilla) e la Valle del Simeto.
- S.S.113 litoranea Palermo - Messina uscita S.Agata Militello attraversando il Parco dei Nebrodi.
- S.S 120 Centro Occidentale Sicula attraversando Troina e Cesarò.
- S.S. 121 Enna - Catania attraversando Regalbuto.
Colombaccio, Picchio Rosso Maggiore, Codirossone, Cincia Mora, Aquila Reale, Crociere
-Presso il rifugio Ariel (inizio percorso)
-Presso S.Gualberto (fine percorso)
-Presso il rifugio Ariel (inizio percorso)
-Presso S.Gualberto (fine percorso)
-Presso il rifugio Ariel (inizio percorso)
-All'occorrenza viene messo in bagno
-Giardino Botanico alpino
Nome: Rifugio Ariel
Orari: 09.00 - 23.00 (turno di chiusura lunedì)
Recapiti: tel.095 296310 cell.393 8478621 - 348 6777986 - info@rifugioariel.it
No
E' consigliabile percorrere il sentiero nelle stagioni primaverili ed autunnali, preferendole all'estate troppo calda e all'inverno spesso caratterizzato da nevicate improvvise.
Cancello Forestale
Caserma S. Gualberto
c/a 2,5 Km
Il percorso, che si mantiene sempre sui 1700 metri s. l. m. circa, parte da un cancello forestale presso cui si può lasciare l'auto. In corrispondenza della partenza si trova anche un rifugio ( rifugio Ariel) con ampio parcheggio.
L'itinerario prosegue su strada forestale asfaltata tra una vegetazione caratterizzata dalla Ginestra dell'etna che, all'inizio dell'estate, presenta splendide fioriture giallo-oro; questa specie è un'ottima colonizzatrice delle lave e svolge un ruolo fondamentale per la disgregazione del terreno e per la preparazione dello stesso all'insediamento di vegetali più esigenti. Dopo aver percorso circa 1 Km di strada si giunge in prossimità del giardino botanico "Nuova Gussonea", importantissimo luogo di studio dove si stanno ricreando tutti principali ambienti che caratterizzano il territorio etneo e dove è possibile osservare associazioni vegetali non incontrate lungo il percorso. Questo giardino è stato realizzato dall'Università degli studi e dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania. Dopo aver visitato il giardino botanico si prosegue lungo la strada asfaltata in direzione S. Gualberto e ci si immerge nel bosco di Pino laricio, la vegetazione s'infittisce e sotto ai pini più vecchi crescono centinaia di alberelli indicativi di una buona rinnovazione del bosco. Ciò è possibile perché al bestiame viene impedito di entrare e di divorare le piantine appena nate. In questo tratto di strada, ponendo attenzione, si possono udire i canti delle cince more, piccoli uccelli acrobati legati alla presenza del Pino laricio. Presenti anche il Picchio rosso maggiore, il Colombaccio e più raramente il Crociere. Se si è fortunati, guardando verso il cielo, è possibile avvistare la sagoma dell'Aquila reale, che nidifica all'interno del parco.
Il percorso termina alla Caserma di S. Gualberto, dove è possibile riposare nell'area pic-nic apposita, prima di riprendere la via del ritorno.





