Le Chiesuole-Parco fluviale regionale del Taro - Parma (Emilia-Romagna)
Per raggiungere la Corte di Giarola , sede del Parco, si può utilizzare l'autostrada A15 Parma - La Spezia, uscendo ai caselli Parma ovest o Fornovo.
Uscendo a Parma ovest si prosegue in direzione Parma e, oltrepassato il ponte sul fiume, s'imbocca la strada a destra per Collecchio, quindi si prosegue in direzione Fornovo e, all'altezza della località Pontescodogna, si svolta a destra in Strada Giarola.
Uscendo al casello di Fornovo si prosegue in direzione Collecchio e Parma; dopo l'abitato di Gaiano si seguono le indicazioni per la Corte di Giarola che è collocata sulla sinistra rispetto alla direzione di provenienza.
Nelle pozze e nei canalicoli si riproducono i tritoni, le precoci rane dalmatine e le più tardive raganelle.
A valle dell'argine che delimita il saliceto, si apre lo specchio più profondo dove sostano a centinaia le anatre, le folaghe, i cormorani e lo svasso maggiore, moretta tabaccata.
Area di sosta di Fornovo Taro: L'area è accessibile in modo autonomo sia per i disabili motori che per i non vedenti. I tavoli di legno di cui è dotata hanno le panche soltanto su uno dei lati lunghi, in modo da permettere l'inserimento di una carrozzina sul lato opposto, lasciato libero. Lungo il sentiero che conduce all'Area di sosta si snodano dei cordoli di legno che guidano il bastone dei non vedenti segnalando loro il percorso da seguire.
Area di sosta di Fornovo Taro: L'area è accessibile in modo autonomo sia per i disabili motori che per i non vedenti. I tavoli di legno di cui è dotata hanno le panche soltanto su uno dei lati lunghi, in modo da permettere l'inserimento di una carrozzina sul lato opposto, lasciato libero. Lungo il sentiero che conduce all'Area di sosta si snodano dei cordoli di legno che guidano il bastone dei non vedenti segnalando loro il percorso da seguire.
Presso il Centro Visite Corte di Giarola
L'Infopoint sui prodotti tipici e i percorsi enogastronomici del Parco del Taro che ha sede nella splendida cornice della storica Corte di Giarola. Si tratta di uno sportello informativo che presta il proprio servizio al cittadino e alle aziende ed è in grado di illustrare al fruitore il contesto storico, ambientale e culturale del territorio, di evidenziare le caratteristiche peculiari dei prodotti tipici (DOP, DOC, IGP) e della tradizione locale.
Ristorante Corte di Giarola
strada Giarola, 15
43044 Collecchio - Parma
Tel - Fax: 0521/305084
No
Al piano terra dell’ala est della Corte di Giarola è stato realizzato il percorso espositivo dal titolo Sotto il segno dell’Acqua, un “assaggio“ di Parco che invita il visitatore a conoscerne e apprezzarne i valori e le peculiarità.
Intervallate al suggestivo susseguirsi delle colonne in marmo rosa, testimoni dell’antica appartenenza all’edificio monastico, le vetrine della sala, con il fiume Taro, le sabbie, i ciottoli, gli habitat e la varietà di specie animali e vegetali, sollecitano ad interpretare emotivamente e riflettere su alcuni dei tanti tematismi che ruotano attorno alle questioni fondamentali.Aperto alla domenica pomeriggio, in occasione di eventi culturali e su prenotazione, con la possibilità di avere un servizio di visita guidata per gruppi organizzati e scolaresche.
Tutto l'anno, ma in alcuni periodi il sentiero può essere chiuso . Si consiglia di chiamare prima: 0521/802688
Dall'incrocio che collega la via Emilia a Collecchio e la strada che proviene da Vicofertile, si segue la direzione verso Taro, per un centinaio di metri adiacente allo stabilimento industriale, quindi oltrepassata la splendida villa Anguissola, si devia a destra ercorrendo tutta via Varra Inferiore fino all'area di sosta.
I Laghetti delle Chiesuole è un'area naturalistica ricavata da una ex cava, particolarmente rilevante per l'avvistamento degli uccelli migratori e l'osservazione di anfibi e vegetazione palustre, è accessibile ai disabili motori. Il percorso ad anello si snoda su un terreno pianeggiante e ampio, permettendo una certa libertà dei movimenti anche per le carrozzine.
Dalla torre si controlla tutta la zona umida, un vero paradiso per il birdwatching.
Il grande lago è originato dall'acqua di falda che affiora nel bacino prodotto dall'estrazione della ghiaia. Una lunga e complessa attività di ripristino ha portato alla creazione di questo ambiente artificiale dove la natura si sta prendendo una rivincita, colonizzando rapidamente i diversi habitat.
A monte, un sistema di canali alimentati dalle sorgenti di terrazzo, consentono di mantenere tutto l'anno un substrato umido favorendo così la crescita delle cannucce palustri, delle tife e dei giunchi.
Foto M.Mendi, Moretta Tabaccata e Folaga





