Il Percorso delle Abilità Naturali - Un nuovo volo

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Il Percorso delle Abilità Naturali - Firenze (Toscana)

 

Foto di ANPIL Foresta di Sant'Antonio

Come arrivare - Autostrade:

Autostrada A1
uscita Incisa Valdarno per l'area di Reggello

Specie osservabili:

Data la grande varietà di habitat, la foresta di S.Antonio presenta una fauna varia ed abbondante.
Fra gli ungulati si trovano i caprioli, i daini ed i cinghiali. Tra gli uccelli ci limitiamo a ricordare i più frequenti come la cincia mora, la sterpazzola, il codirosso, il picchio muratore ed il merlo acquaiolo. Fra gli uccelli di grossa taglia la cornacchia grigia, il fagiano, il cuculo, l'upupa, la ghiandaia. Tra i rapaci si annoverano il gheppio, la poiana , lo sparviere, il barbagianni, la civetta, il gufo comune , l'allocco.
Tra gli anfibi si nota la salamandra pezzata, l'ululone a ventre giallo ed il rospo comune. Fra i rettili si rinvengono numerose specie di ofidi tra cui la biscia dal collare, il saettone, il biacco e la vipera comune.

 
Percorribilità con passeggino:
Eventuali punti di sosta:
No
Presenza aree pic-nic:
No
Presenza servizi igienici lungo il percorso:
No
Per disabili:No
Presenza fasciatoio:
No
Presenza luoghi di ristoro lungo il percorso: No
Presenza centri visita, musei ecc.:No
Partenza:

Capanna delle Guardie

Descrizione itinerario:

Il Percorso didattico-sensoriale si sviluppa intorno alla Capanna delle Guardie, con accesso agevolato anche al punto panoramico.
La conoscenza della natura viene effettuata non solo con il senso della vista, ma anche tramite l'udito e il tatto, mediante l'ausilio di una staccionata in legno con corrimano continuo, che delimita tutto il percorso.
Pannelli con mappe tattili guideranno l'utente a diretto contatto con i tronchi delle piante tipiche del bosco, attraverso la percezione sensoriale della corteccia e dell'apparato fogliare; appositi segnali inviteranno al riconoscimento con il palmo della mano delle caratteristiche geologiche dell'area, rappresentate dai blocchi di rocce del Macigno del Pratomagno.
Il percorso accompagnerà i visitatori anche verso muschi e licheni, riconoscibili attraverso la percezione tattile e olfattiva.
Lungo tutto il percorso il "viaggiatore" è invitato a fermarsi per "percepire" gli odori e "ascoltare" i suoni del bosco per riconoscerne l'origine.